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La direttiva 2006/126/CE dispone che tutte le patenti di guida rilasciate dagli Stati membri siano riconosciute reciprocamente dai medesimi. Il principio del riconoscimento reciproco dovrebbe essere applicato anche alle patenti di guida rilasciate prima della data di applicazione del principio stesso.

Il principio del riconoscimento reciproco delle patenti di guida implica il pieno riconoscimento di tutte le abilitazioni concesse al titolare della patente conformemente alle disposizioni nazionali in vigore al momento del rilascio.

La direttiva 2006/126/CE dispone che gli Stati membri definiscano le equivalenze tra le categorie di patenti di guida rilasciate prima dell'attuazione di tale direttiva e le categorie di cui all'articolo 4 della stessa. Tali equivalenze dovrebbero essere approvate dalla Commissione in forma giuridicamente vincolante.

Con la Decisione 2016/1945 del 14 ottobre 2016, la Commissione Europea ha approvato le nuove tabelle relative alle equivalenze tra le categorie di patenti di guida rilasciate negli Stati membri anteriormente all'attuazione della direttiva 2006/126/CE e sulle categorie armonizzate di patenti di guida definite all'articolo 4 della medesima direttiva, come indicato nell'allegato della decisione.

Nel dettaglio è stato ribadito:

§  le categorie di patenti di guida rilasciate prima dell'attuazione della direttiva 2006/126/CE abilitano il titolare alla guida di veicoli delle categorie corrispondenti descritte nell'allegato alla presente decisione, senza sostituzione della patente;

§  quando una patente di guida è sostituita con una patente di guida modello UE, descritto nell'allegato I della direttiva 2006/126/CE, viene concessa l'abilitazione equivalente, come indicato nell'allegato della citata decisione.

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Se hai bisogno di avere dei chiarimenti o delle informazioni in merito ad un verbale di contestazione puoi rivolgerti al nostro personale competente che vi risponderà con la solita professionalità e soprattutto chiarirà i vostri dubbi.

Se pensate di aver subito un torto vi offriamo anche la possibilità di presentare alle Autorità competenti ricorsi o scritti difensivi al fine di far valere le vostre ragioni.
 

IMPORTANTE

E' bene ricordare che quando non si paga la multa nel tempo utile previsto e non si presenti ricorso termine perentorio di 60 giorni la sanzione amministrativa pecuniaria raddoppia.

L'organo accertatore ha 5 anni di tempo per chiedere il pagamento della sanzione trascorsi i quali l'infrazione cade in prescrizione e nulla più è dovuto dal contravventore.

Il verbale con il quale viene contestata l'infrazione nel caso in cui non venga immediatamente fermato deve essere notificato entro il termine perentorio di 90 giorni dalla data di accertamento.

Quando la violazione è stata contestata immediatamente al conducente/trasgressore, il verbale deve essere notificato al proprietario del veicolo (ovvero usufruttario, acquirente con patto di riservato dominio, utilizzatore a titolo di locazione finanziaria o al locatario) entro 100 giorni dalla data dell'infrazione.

A decorrere dal 6 di ottobre il termine per la proposizione del ricorso al Giudice di Pace deve essere presentato entro il termine perentorio di 30 giorni.

Per i ricorsi al prefetto il termine di opposizione è di 60 giorni dalla data di contestazione o notificazione dal verbale di accertamento.

Il pagamento della violazione preclude, in ogni caso, la proposizione del ricorso all'autorità amministrativa o giudiziaria.