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L’Automobile Club d’Italia, con la comunicazione prot. n. 4820/26 del 19 agosto 2026, fornisce nuovi chiarimenti in materia di Registro dei Veicoli Esteri (REVE), con particolare riferimento alla documentazione da allegare in presenza di più contratti di utilizzazione e alle carte di circolazione dei veicoli immatricolati in Slovenia e Croazia.
Titoli da allegare ai fini della registrazione in presenza di più contratti di utilizzazione Nel caso in cui un veicolo sia oggetto di più contratti di utilizzazione, la documentazione allegata alla pratica REVE può essere costituita da più documenti, purché nel loro complesso consentano di ricostruire la continuità dei diversi passaggi della disponibilità del veicolo, dall’intestatario fino all’utilizzatore che richiede la registrazione nel REVE. A titolo esemplificativo, la documentazione può comprendere un contratto di locazione e uno o più contratti di sublocazione. ACI ribadisce, tuttavia, che il titolo di disponibilità costituisce un elemento essenziale e imprescindibile della pratica di registrazione nel REVE e deve essere sempre prodotto. Non è pertanto sufficiente la sola carta di circolazione estera quando l’utilizzatore intende registrare il veicolo nel REVE a proprio nome. Diversamente, quando sono presenti più contratti di utilizzazione, la copia della carta di circolazione può essere utilizzata per dimostrare la continuità delle cessioni, qualora riporti tutti i dati richiesti dalle istruzioni di servizio. Ad esempio, nel caso di un veicolo concesso in leasing a una società e successivamente sublocato a un terzo residente in Italia, la carta di circolazione estera intestata alla società di leasing e recante i dati del locatario può essere allegata, in luogo del contratto di leasing, insieme al successivo contratto di sublocazione, purché quest’ultimo abbia data certa e sia a favore dell’utilizzatore che richiede l’iscrizione nel REVE. Carte di circolazione di veicoli immatricolati in Slovenia e Croazia La Comunicazione chiarisce inoltre il trattamento delle carte di circolazione relative a veicoli immatricolati in Slovenia e Croazia. In via generale, ai fini dell’iscrizione nel REVE, il veicolo deve risultare immatricolato in via definitiva nel Paese estero. La carta di circolazione provvisoria, pertanto, non costituisce titolo idoneo alla registrazione. Nel modello UE della carta di circolazione, la verifica della natura definitiva dell’immatricolazione può normalmente essere effettuata anche attraverso la data di scadenza indicata nel riquadro H. Per Slovenia e Croazia, tuttavia, la presenza di una data di scadenza nel riquadro H non implica necessariamente la provvisorietà dell’immatricolazione. In questi Paesi, infatti, le carte di circolazione possono essere rinnovate annualmente per ragioni fiscali, assicurative e tecniche, pur riferendosi a veicoli immatricolati in via definitiva. Di conseguenza, le carte di circolazione dei veicoli immatricolati in Slovenia o Croazia che riportano una data di scadenza nel riquadro H sono idonee ai fini della registrazione nel REVE. Le nuove indicazioni saranno pubblicate sul Sito Tematico “Informativa e Lettere circolari”, accessibile agli Operatori PRA e STA. Con il Decreto Ministeriale 8 giugno 2026, n. 125, entrato in vigore il 12 luglio 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha introdotto un nuovo quadro normativo che disciplina l'omologazione, la taratura e le verifiche di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi utilizzati per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità, ai sensi dell'art. 142 del Codice della Strada.
Il provvedimento disciplina in modo puntuale le caratteristiche tecniche e le procedure cui devono essere sottoposti gli autovelox e gli altri strumenti di rilevazione della velocità, con l'obiettivo di garantire l'affidabilità delle misurazioni e la conformità dei dispositivi impiegati dagli organi di polizia. Omologazione obbligatoria dei prototipi Il decreto stabilisce che tutti i dispositivi e i sistemi destinati al controllo della velocità siano soggetti a omologazione del prototipo. L'omologazione verifica che il prototipo soddisfi i requisiti tecnici previsti dall'Allegato A e che gli esemplari prodotti siano idonei alla misurazione della velocità. A seguito dell'esito positivo delle verifiche, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rilascia il decreto di omologazione, che viene pubblicato sul sito istituzionale e consente al produttore di realizzare e commercializzare gli esemplari conformi al prototipo approvato. Taratura e verifiche periodiche Il D.M. n. 125/2026 rafforza gli obblighi relativi ai controlli tecnici prevedendo:
Controlli sulla produzione Il provvedimento introduce inoltre controlli sistematici sulla produzione dei dispositivi. Le verifiche saranno effettuate da organismi accreditati e autorizzati dal Ministero e riguarderanno sia il processo produttivo sia la conformità dei dispositivi al prototipo omologato. Per i produttori certificati ISO 9001, i controlli saranno eseguiti ogni tre anni; in assenza della certificazione, le verifiche avranno cadenza annuale. Per le nuove richieste di omologazione, il possesso della certificazione ISO 9001 diventa requisito obbligatorio. I dispositivi già riconosciuti conformi (Allegato B) L'Allegato B del decreto individua i prototipi già approvati che risultano conformi ai requisiti previsti dal nuovo D.M. n. 125/2026 e che, pertanto, si intendono omologati a tutti gli effetti. L'elenco comprende i seguenti dispositivi: PROTOTIPO DECRETO DI APPROVAZIONE PHOTORED F17DR Decreto Dirigenziale n. 205 del 05/06/2026 [1] T-EXSPEED V.2.0 Decreto Dirigenziale n. 180 del 18/05/2026 [2] AUTOVELOX 106SE RADAR Decreto Dirigenziale n. 179 del 12/05/2026 EnVES EVO MVD 1605 Decreto Dirigenziale n. 149 del 20/04/2026 [3] CELERITAS EVO 1506 Decreto Dirigenziale n. 148 del 20/04/2026 [4] TRUCAM HD Decreto Dirigenziale n. 42 del 17/02/2026 [5] TELELASER TRUSPEED Decreto Dirigenziale n. 41 del 17/02/2026 [6] TRUCAM Decreto Dirigenziale n. 40 del 17/02/ 2026 [7] VELOMATIC 512D Decreto Dirigenziale n. 39 del 17/02/2026 [8] EnVES EVO MVD 2005 Decreto Dirigenziale n. 38 del 17/02/2026 AUTOVELOX 106 Decreto Dirigenziale n. 476 del 09/12/2025 [9] VRS-EVO-T12-5-R Decreto Dirigenziale n. 342 del 02/10/2025 [10] VELOCAR RED&SPEED EVO-R Decreto Dirigenziale n. 342 del 02/10/2025 [11] CELERITAS MSE 2021 Decreto Dirigenziale n. 401 del 19/08/2024 TUTOR 3.0 Decreto Dirigenziale n. 305 del 20/06/2024 VERGILIUS PLUS Decreto Dirigenziale n. 149 del 27/03/2024 CELERITAS MVD 2022 Decreto Dirigenziale n. 290 del 25/07/2023 VRS EVO 2 Decreto Dirigenziale n. 271 dell'11/07/2023 T-EXSPEED Decreto Dirigenziale n. 236 del 05/06/2023 K53800_SPEED Decreto Dirigenziale n. 549 del 21/12/2021 TCS - Traffic Control System Decreto Dirigenziale n. 378 del 09/09/2021 Autosc@n Speed Decreto Dirigenziale n. 356 del 18/08/2021 CELERITAS MVD 2020 Decreto Dirigenziale n. 349 del 16/08/2021 AGUIA Red & Speed Decreto Dirigenziale n. 48 del 01/03/2021 VELOCAR RED&SPEED EVO M Decreto Dirigenziale n. 5240 del 31/08/2017 [1] Conferma di approvazione del decreto dirigenziale n. 257 del 19 gennaio 2016. [2] Conferma di approvazione del decreto dirigenziale n. 5298 del 27 ottobre 2011. [3] Conferma di approvazione del decreto dirigenziale n. 550 del 23 dicembre 2021. [4] Conferma di approvazione del decreto dirigenziale n. 552 del 23 dicembre 2021. [5] Conferma di approvazione del decreto dirigenziale n. 3248 del 13/06/2011. [6] Conferma di approvazione del decreto dirigenziale n. 3248 del 13/06/2011. [7] Conferma di approvazione del decreto dirigenziale n. 3248 del 13/06/2011. [8] Conferma di approvazione del decreto dirigenziale n. 103683 del 30/12/2010. [9] Conferma di approvazione del decreto dirigenziale n. 3758 del 06/08/2014. [10] Conferma di approvazione del decreto dirigenziale n. 129 del 07/04/2021. [11] Conferma di approvazione del decreto dirigenziale n. 4708 del 01/08/2016. Per tali dispositivi non è richiesta una nuova procedura di omologazione, poiché il decreto li considera già conformi ai nuovi requisiti tecnici. Rimangono tuttavia obbligatori la taratura periodica, le verifiche di funzionalità e l'aggiornamento della targhetta identificativa con gli estremi del D.M. n. 125/2026 entro la prima taratura utile. Regime transitorio Il decreto prevede il passaggio definitivo dal sistema di approvazione a quello di omologazione. Le domande di approvazione ancora pendenti vengono convertite automaticamente in istanze di omologazione e, dalla data di entrata in vigore del provvedimento, non è più possibile presentare nuove richieste di approvazione dei prototipi. Abrogazione del D.M. n. 282/2017 Il D.M. n. 125/2026 abroga il precedente D.M. 13 giugno 2017, n. 282, fatta eccezione per alcune disposizioni transitorie sulle tarature periodiche, destinate comunque a cessare dopo un anno dall'entrata in vigore del nuovo decreto. Con la circolare prot. n. 17344 del 5 giugno 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione generale per la motorizzazione ha trasmesso il decreto direttoriale 5 giugno 2026, n. 289, che fissa la data di entrata in vigore delle disposizioni contenute negli articoli 5 e 7 del decreto direttoriale 6 marzo 2026, n. 110, insieme alle istruzioni operative per l'utilizzo delle nuove funzionalità della Piattaforma Monopattini dedicate agli studi di consulenza automobilistica.
Le nuove funzionalità consentono agli studi di consulenza automobilistica di costituire un proprio magazzino di contrassegni identificativi per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica e di provvedere direttamente al rilascio dei contrassegni a cittadini e imprese, attraverso una gestione completamente informatizzata delle richieste. Le istruzioni operative disciplinano l'intero processo, definendo le modalità di approvvigionamento dei contrassegni presso gli Uffici della Motorizzazione Civile, le procedure di ritiro, il rilascio ai richiedenti mediante la Piattaforma Monopattini, la gestione dei pagamenti tramite PagoPA e le verifiche automatiche dei dati attraverso l'interoperabilità con le banche dati pubbliche. Resta invece invariata la procedura di cancellazione dei contrassegni identificativi, che continua a essere effettuata esclusivamente dagli Uffici della Motorizzazione Civile tramite il sistema "Gestione pratiche online". L'introduzione delle nuove funzionalità rappresenta un ulteriore passo nel percorso di digitalizzazione dei servizi della Motorizzazione, ampliando il ruolo degli studi di consulenza automobilistica e semplificando le procedure di rilascio dei contrassegni identificativi per i monopattini elettrici. Alla circolare sono allegati il decreto direttoriale n. 289 del 5 giugno 2026 e le Istruzioni operative (versione 1.0 del 5 giugno 2026) contenenti il dettaglio delle procedure rivolte agli operatori del settore. |
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Luglio 2026
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